sabato 31 maggio 2014

La pittura, strumento sempre attuale

  Da tempo ho l'abitudine di chiedermi, ad intervalli più o meno regolari, se la pittura abbia ancora delle possibilità espressive che valga la pena di esplorare e la risposta è sempre "sì", ogni volta più fermo e convinto che mai, a dispetto di quanti pensano e vogliono far credere che dipingere sia anacronistico e inutile e che tutto sia già stato detto. Si è parlato addirittura di morte della pittura nei momenti di massimo delirio "concettuale". Per fortuna sappiamo che non è così e oggi si è più cauti nel formulare giudizi così drastici e avventati. D'altra parte è noto che gli uomini hanno cominciato a comunicare tramite immagini prima che con le parole. E poi immaginare, figurarsi, sognare, prevedere ecc. sono termini che implicano l'uso di immagini, la stessa cosa dicasi per le allegorie e certe metafore. Insomma non si può fare a meno delle immagini e quindi anche dei mezzi atti a produrle, fra i quali, appunto, la pittura.
  Poco importa che ci siano anche altri mezzi più moderni, tecnologicamente avanzati, apparentememnte più adeguati ai nostri tempi, anche col rischio reale della banalizzazione dell'immagine.
 Ognuno sceglie il mezzo più adatto per sé e dipingere è ancora il sistema creativo più versatile e flessibile che io conosca. E forse oggi è ancora più impegnativo di un tempo poiché non si tratta più di imitare al meglio la natura o i sentimenti, né di cercare una vagheggiata, ipotetica bellezza ideale, ancor meno narrare vicende epiche, storiche o religiose, sia pur con tecniche e linguaggi nuovi.
  No, oggi l'uomo cerca se stesso dopo essere sparito brutalmente dal centro dell'universo insieme alle sue certezze e le sue manie di onnipotenza. Nell'ultimo secolo, oltre alle grandi conquiste scientifiche e tecnologiche, ha trovato solo bruttezza, caos, dubbi, insicurezze, angoscia e paura di perdersi definitivamente, complici i disastri bellici che conosciamo. Per non parlare delle grandi ideologie e utopie varie dimostratesi alla lunga tanto fallimentari quanto dannose. E non posiamo sperare di trovarlo nei grandi ideali di una volta che hanno dimostrato tutta la loro illusorietà e inadeguatezza ai nostri tempi.
  La nostra vita è diventata un misto di speranza e pessimismo, moralismo e libertinaggio, impegno e qualunquismo, tutte cose ovviamente incompatibili e quindi sempre in conflitto fra loro. Un conflitto che si riflette nella vita di tutti i giorni e che possiamo osservare in quasi tutto ciò che facciamo.
  E forse è qui che bisogna cercare, fra le pieghe della quotidiantà dove riusciamo a dare contemporaneamente il meglio e il peggio di noi, in un magnifico gioco di contrasti accesi o vuoti piatti e monotoni, assembramenti caotici o desolate solitudini.


Natura morta - Rifiuti





  Non c'è tempo né spazio per le vie di mezzo. Se sei saggio sei banale, se sei eccentrico ed estremo allora sei originale, eccedi sempre e sarai lodato, grida più che puoi se vuoi essere ascoltato. Compra a caro prezzo sentimenti falsi e ignora chi vorrebbe donartene uno vero, la riconoscenza è troppo grande per entrare in un portafoglio. La vita ti sorride ma cosa vorrà in cambio, hai ancora un'anima da vendere?
  I giorni volano in fretta, la meta è lontana ma forse non esiste nemmeno, è solo un'illusione, una delle tante che però sembrano vere. Così come nella realtà vera si nascondono trucchi e inganni che forse non vedrai mai o non vorrai vedere mai; la felicità è fatta di piccole cose, specie se si possono fumare... (!) E per alcune certezze che ancora reggono, molte altre si incrinano e in breve crollano, non credi in Dio tanto sai che lui ti perdona. Ma non sarà lui, questa volta, a cacciarti dal tuo Eden, occorre un po' di indulgenza con chi continua, imperterrito, a voler cogliere i frutti velenosi in un giardino di sogni coltivati male.



Nudo

Sì, è proprio qui che bisogna cercare, dietro le facciate vistose o eleganti, aggressive o rassicuranti, le immagini, le forme e i colori per pensieri nuovi e passioni antiche e insieme moderne. E la pittura è il mezzo più adatto per ottenere tutto questo perché può arrivare là dove nessun concettuale più o meno erudito, provocatorio o minimale, sia mai arrivato o possa solo pensare di arrivare.



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